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Archive for the ‘Spirale del Tempo’ Category

Solstizio d’Estate

Piccoli pensieri di: Valerie

Birth-Art-CirclesPaint by: Mara Friedman

Il bel ventre della Dea è cresciuto piano piano.
Lei ha agghindato il suo corpo di germogli e di fiori, ha adornato i suoi bellissimi capelli di foglie e di muschio, ha danzato con gioia sotto il sole e sotto la luna, si è vestita d’alghe e di coralli.
Ora il suo ventre è tondo, e bello pieno. Lei si accovaccia con grazia e dalla sua magica vagina tutto lo splendore cresciuto dentro di lei viene ora mostrato al mondo.
è una rivelazione calda, piena di bellezza e di luce. è abbondanza che fluisce.
E mentre tutto viene illuminato, un piccolo seme scuro inizia ad attecchire.
Il suo ventre che prima era bello pieno ora inizia a conoscere il vuoto, inizia a farsi caverna scura.
è ancora lontana l’Oscurità, ma è naturale che anche Lei ci sia, a salutare la Grande Luce.

Ma ora gli onori sono tutti per Lei, per la Bella Dea Gravida che insieme alle fate ed ai folletti ci porta in dono tutta la sua bellezza, tutta la sua radiosità, tutta la sua accogliente abbondanza.
Nella festosa e gioiosa danza della Vita che si manifesta.

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Narrata da: Valerie

sgbrooks_eostre

Narra un’antica leggenda che la Dea Eostre, giovane bocciolo di Primavera, fosse così bella e radiosa che ogni creatura vivente ne fosse profondamente innamorata.
Ma più di tutti la amava un timido leprotto che sempre la seguiva da lontano.
Eostre camminava come danzando e ovunque posasse i suoi morbidi piedini si aprivano corolle di fiori colorati. Anche Lei amava ogni essere vivente e su tutto riversava il suo affetto. Il leprotto ne era, come abbiamo detto, perdutamente innamorato ma era davvero troppo timido per avvicinarsi alla bella Dea. In ogni modo era però deciso a farle piacere, a farla sorridere di quel suo sorriso dolcissimo e caldo come un raggio di sole appena sorto. Decise allora, un giorno che passò vicino al nido di un uccellino, di colorare alcune uova coi colori di tutta la natura, per posarle dove passava la Dea, come dono per lei. Le colorò di erba e di fiori, le colorò di fiume e di roccia, le colorò di muschio e corteccia, di notte, di stelle e di luna e soprattutto le tinse dei colori dell’alba e una, solo una, la più speciale, la tinse di arcobaleno.
Il leprotto iniziò a lasciare ovunque le sue bellissime uova colorate e la giovane Eostre, trovandole, ne era sempre più deliziata e il suo sorriso era sempre più splendente e il suo cuore sempre più pieno di gioia.
Il leprotto la guardava, nascosto dietro un albero, ed era felice.
“Vieni fuori mio bel leprotto, mio dolce amico, animo generoso” disse la Dea.
A quelle parole il leprotto uscì teneramente dal suo nascondiglio e andò ad accucciarsi ai piedini della Dea che lo accarezzò e lo baciò, ringraziandolo
dei meravigliosi regali che aveva lasciato per lei. Allora il leprotto, felice come mai prima d’ora, porse alla Dea l’uovo più bello, l’uovo colorato d’arcobaleno.
La Dea sorrise radiosa. “Il mio cuore è così colmo di gioia per i tuoi coloratissimi doni che non posso tenerla tutta per me, devo condividerla con ogni essere vivente, che io amo con tutta me stessa. E anche te amo
profondamente, timido leprotto. Corri agile per il mondo e porta a ogni creatura un uovo colorato così che ogni cuore possa essere riempito di bellezza, di speranza e di ogni mia benedizione”.
Fu così che il leprotto ad ogni Primavera iniziò a viaggiare per il mondo colorando le uova con i più bei colori della natura risvegliata e a donarle a ogni essere vivente insieme a tutto l’amore e l’affetto della Bella Dea Eostre.

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Imbolc

Piccoli pensieri di: Valerie

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La Terra è ancora avvolta dal manto della Signora delle Nebbie, i fiocchi di neve candidi cadono, a rendere puro il paesaggio. Fa ancora freddo ma l’inverno non è più, un’energia diversa è nell’aria, la Terra inizia a stiracchiarsi e a sbadigliare e, nelle sue scure profondità, una piccola luce inizia a destarsi, un tamburo ritmico che porta in superficie lo stimolo alla crescita.
La vita che ricomincia a pulsare è quasi invisibile, così lieve, nulla più che una gemma sul ramo di un albero o un profumo diverso attorno a noi.
La Dolce Signora della Fiamma cammina sulla Terra a portare la sua luce e nel cielo la Damigella del sole indugia un po’ di più nel suo percorso mostrandoci il suo bel viso anche quando le nubi la ricoprono.

La Dea è ora la Luminosa Signora del Fuoco che Cova, la Bella Dama della Fiamma Perenne, colei che ci porta la promessa che alla fine del buio c’è sempre la luce, dopo il freddo c’è sempre il calore e dopo il riposo sempre la crescita.
Le fiammelle della sua corona di candele ci mostrano anche che quando la luce viene accesa sempre le ombre l’accompagnano, la sostanza che le compone è la medesima che si alterna in una danza ondulata come i guizzi delle fiammelle stesse. Nel cerchio della Vita che sempre si rigenera.

Lei è dentro di noi in ogni momento della nostra vita e si mostra a noi in questo periodo dell’anno perché noi possiamo meglio apprenderne gli insegnamenti.
Ci porta purificazione e rinnovamento, nuovo nutrimento, nuovo entusiasmo, con i quali far crescere noi stessi e i nostri progetti, con i quali arricchire la nostra vita di gemme profumate, da far sbocciare con amore.

E piano piano, nel suolo umido di pioggia boccioli di fiori timidamente fanno capolino.
Nel nostro giardino interiore e nei giardini tutt’attorno a noi.

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Piccola rielaborazione di Valerie Undòmiel dello splendido lavoro di Jhnehna Telyndru e della sua Tradizione Avaloniana.
Per approfondire questa visione si consiglia di leggere lo splendido libro “Avalon Within”, proprio di Jhehna. Una fonte di ispirazione profonda e di bellezza.

Nei tempi più antichi le donne e gli uomini fluivano in armonia con i cicli naturali di crescita, abbondanza, deperimento e morte della Terra. E questo continuò con la scoperta dell’agricoltura.
La Terra veniva onorata e celebrata nei tempi di semina e di raccolta e anche nei suoi tempi apparentemente sterili di gestazione.
Anche oggi, seppur siamo distratti e forse l’abbiamo dimenticato, la nostra anima e i nostri corpi continuano a viaggiare con i tempi della Terra perché siamo fatti della stessa sua materia, la sua vita ci impregna e in realtà siamo uno con Lei.
Recuperare la sapienza della Terra, l’armonia del suo ciclo lento, costante, fluido e spiraliforme ci riconnette con la nostra più profonda e vera essenza, ci permette di riscoprire il nostro potere di auto guarirci per riappropriarci della nostra innata essenza divina.
Riarmonizzarci ai ritmi della Natura ci aiuta ad essere più consapevoli di noi stessi e a non aver paura dei nostri “demoni interiori” e delle nostre paure, a non giudicarci nei nostri comportamenti e sentimenti, ma ci armonizza ad essi aiutandoci ad amare, accettare e trasmutare.

Il ciclo inizia quando la luce comincia a calare e le foglie sugli alberi a divenire rosse, gialle e marroni.
Cominciamo la DISCESA nel grembo della Grande Madre Terra.
Viaggiando iniziamo a guardare in noi stessi ed a comprendere cosa blocca il nostro sé profondo, cosa dobbiamo lasciar andare per proseguire nel nostro cammino verso l’armonia.
Guardiamo in viso tutte le bugie che ci hanno raccontato, i modelli che abbiamo dovuto seguire e non sono nostri, perché innaturali. Guardiamo la violenza della cultura e della società e come sia penetrata in noi e iniziamo a capire cosa dobbiamo pulire a fondo per poter recuperare un altro modo di essere e di vivere.
Non siamo mai sole nel nostro cammino.
A guidarci nell’oscurità è la Grande Regina del tumulo fatato, colei che conosce tutte le Vie che conducono nel profondo. è la buona conduttrice e la sua forza e la sua sapienza costantemente ci accompagnano.
La possiamo percepire in tutto ciò che ci circonda ma soprattutto è nel nostro cuore che la troveremo.
Piano piano, passo dopo passo, man mano che l’oscurità aumenta ci addentriamo sempre di più nelle profondità per arrivare nella Grotta della Crona della Conoscenza.

Lì, nella Grotta dell’Antica Signora, durante la parte più buia e fredda dell’anno, avviene il CONFRONTO.
Iniziamo a rimestare nel calderone della vecchina ed a misurarci con le sue sfide. Dobbiamo avere molta forza poichè ciò che ci blocca deve essere attivamente trasmutato, portato ad un altro livello di energia. Non possiamo più solo guardarlo e avere coscienza del danno che ci porta. Abbiamo il dovere di far morire ciò che deve morire. Con in mano la nostra fedele scopa di saggina ramazziamo con vigore il nostro giardino interiore. Togliamo le erbacce e teniamo solo i semi migliori.
Nel calderone la pozione va distillata per estrarre da essa le tre gocce della saggezza. Tutto il resto va ridonato alla terra.
La Grotta è la casa della Signora della Trasformazione che ci sfida, ma anche ci accoglie.

E dopo averci messe alla prova  ed averci stancate ed a volte sfinite la Buona Vecchina ci prende tra le sue braccia, tra le quali possiamo riposare e recuperare le forze, per lasciare il suo antro al giusto momento, quando la luce sulla terra inizia a brillare per periodi più lunghi, per RIEMERGERE in superficie brillanti e rinnovate, piene di nuova vita, come il seme che inizia a germogliare.
Ed ecco che ci attende la Bella Viso di Fiori, la Dolce Vergine piena di Linfa e di Gioia.
In noi ci sono ora tutte le possibilità e sta a noi scegliere quali lasciar sbocciare. è un momento fresco, pieno di vita e di promesse.

Quando il sole cresce, la luce divampa e ciò che è cresciuto viene raccolto allora è il momento della RISOLUZIONE che ci mostra il suo duplice volto.
Da una parte infatti è un momento di materna abbondanza in cui tutto ciò che è stato seminato viene raccolto e accolto per radicarsi come dono all’interno di noi stesse.
Dall’altra parte il Raccolto è anche un momento di passaggio.
Un ciclo è finito e un nuovo ciclo deve cominciare.
Siamo nella piena abbondanza della Madre, ma già la Bella Incantatrice ci attende, per portarci di nuovo verso l’oscurità.

Tutti i momenti liminale sono momenti di Risoluzione, momenti in cui le energie sono sospese, in attesa di trovare la loro giusta direzione.

Tutto ciò non potrebbe esistere senza un centro. La Terra, il nostro cuore… Quel posto bellissimo e armonioso dal quale la Vita ha inizio e nel quale la Morte viene inglobata.
Un Luogo magico di INTEGRAZIONE, saldo e stabile, da cui tutto viene generato e al quale tutto deve tornare. Un posto dove non c’è spazio per le divisioni, ma solo per una profonda e calda Unione degli opposti.
Lì dimora la Dama Eterna, Signora del Grande Ciclo.
è il nostro nucleo stabile, la quiete nel movimento.

E il ciclo continua, anno dopo anno, stagione dopo stagione.
è il lavoro di tutta una vita, il moto perenne della terra, sempre uguale ed ogni volta sempre diverso nelle sue sfumature. esso viene vissuto e rivissuto sempre.
Abbiamo continuamente insegnamenti da apprendere e ferite da guarire. Più luce da portare a noi stessi.
Un Viaggio che se fatto con consapevolezza e Presenza diviene un fluire naturale e costante che ci tocca e ci cambia.
Con Bellezza, Amore e profonda Armonia.

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